martedì, gennaio 11

Rossi, Ducati, e di nuovo la spalla.



La prima delle grandi, strapompate attese è finita. Rossi si è presentato al mondo vestito Ducati ( per la verità gli dona, bisogna dire ) ed ha tenuto la sua conferenza stampa in quel di Madonna di Campiglio. Se il suo non è un bluff ( preferirei che lo fosse , anche se appartengo alla lista di quelli che rimangono convinti che il motociclismo esistesse prima di lui e che continuerà ad esistere anche dopo) ha dichiarato che la spalla è tutt' altro che a posto, e che ci vorrà più tempo di quanto peventivato in origine ("Quando i medici che mi hanno operato sono entrati nella spalla, si sono resi conto che il trauma era ben più grave di quanto si aspettassero") Siccome l' anno scorso, nonostante i problemi fisici evidenti, va detto che Rossi non ha cercato facili giustificazioni ( a lamentarsi al posto suo, certamente non su richiesta, erano vari cronisti visti aggirarsi al paddock ed in tv con la spalla fasciata) immagino che il problema sia concreto. "Nonostante tutto sono ancora lontano dalla forma ideale, sto facendo terapia, ma per ora posso ipotizzare di arrivare al 100% della forma non prima di maggio". Se si guarda il calendario, e dovesse andare come il pesarese confida che vada, Lorenzo &C avranno due o tre gare di vantaggio: troppo, per lottare ad armi pari, almeno  contro simili avversari. Anche fingendo di ignorare che, per lui GP10  è ancora su un terreno inesplorato. Ricordo che ai primi di febbraio tutti quanti saranno in pista per i test collettivi di Sepang, Rossi compreso. Ma anche qui , c' è poco da stare allegri "diciamo che in Malesia sarò al 70%"
(dichiarazioni di Rossi tratte da gpone.com)

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