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giovedì, aprile 9

Ducati 851 SBK 888

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Qualche foto della Ducati 851 SBK , che è stata senza ombra di dubbio un pezzo della storia della Superbike, in generale, e della Ducati in particolare. Tradizionale e nuova insieme, con consueto bicilindrico, ricchissimo di coppia e ricchissimo di potenza, molto più maneggevole delle sue avversarie giapponesi , è stata portata in pista da autentici mostri sacri come sono stati Raymond Roche e Giancarlo Falappa . E' tuttora ambitissima dai collezionisti, e non è raro vederne qualcuna sfilare, soprattutto quando il tempo è buono...
In pista ha vinto molto : è stata , tra l' altro , la prima Ducati a vincere un mondiale Superbike.
Nel 1991 venne sostituita dalla 888 , di cilindrata maggiore ma molto simile, sia nell' aspetto che nel "carattere". (da wikipedia) .




Nel 1990 , il suo anno migliore, ebbe questo ruolino di marcia :
18/03/90 I prova (Jerez) 1 Roche
18/03/90 I prova (Jerez, E) 2 Roche
16/04/90 II prova ( Donington ) 2 Falappa
30/04/90 III prova (Hungaroring) 2 Roche
03/06/90 V prova ( Mosport )1 Roche
03/06/90 V prova (Mosport, CDN) 2 Roche
26/08/90 VIII prova (Sugo, J) 1 Roche
09/09/90 IX prova (Le Mansa) 1 Roche
09/09/90 IX prova (Le Mans, F) 2 Roche

Scheda :

Altezze Sella: 760 mm
Interasse: - Peso a vuoto: in ordine di marcia 210 kg
Tipo motore: Bicilindrico a 4 tempi a L di 90° Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 851 cc (Alesaggio 92 x Corsa 64 mm)
Distribuzione: DOHC desmodromico a 4 valvole cilindro Alimentazione: iniezione elettronica e corpi farfallati "Weber"
Potenza: 128 cv a 11.500 giri
Frizione: multidisco a secco Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione elettronica CDI
Trasmissione a catena
Telaio tubolare a traliccio
Sospensioni Anteriori: forcella oleodinamica / Posteriori: ammortizzatore progressivo
Freni Anteriore: doppio disco da 320 mm / Posteriore: disco singolo da 240 mm
Pneumatici anterire 120/60 VR 17; posteriore 180/55 VR 17 Michelin su cerchi Marchesini
Velocità massima : 225 Kmh
rapporto di compressione 011:1





Le immagini qui sopra provengono da flickr



L' esemplare in quest' ultima foto era in vendita su Ebay a circa 14.000 euro. L' annuncio era di qualche tempo fa, e la cifra sembra "abbastanza" in linea con le valutazioni correnti . Altre foto , ed altre informazioni sono presenti nell' area vintage del sito ufficiale www.ducati.com

giovedì, gennaio 21

Il tesoro di Jeff.

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Il nostro amico Jeff Shults, americano di Washington, ci ha gentilmente permesso di pubblicare qualche foto della sua incredibile collezione di memorabilia motociclistiche. La sua collezione di vintage racing leathers, è forse una delle più importanti del mondo, ed è in buona parte visibile sul siti che cura personalmente, MOTOMEMORABILIA



        da sinistra in alto: Capirossi, Bayliss, Edwards,Hayden



Jeff ha 40 anni, ed ha trascorso buona parte del suo tempo libero dal 1988 in poi, cercando di arricchire il suo museo personale ( a questo proposito, se avete qualche pezzo da proporgli, lo potete contattare qui: info@motomemorabilia.com. La venuta di internet, negli anni successivi, ha senz' altro semplificato i sui compiti, ma egli stesso non ha una idea precisa di quanto sia costato tutto ciò: stiamo parlando di 110 tute in pelle, che hanno contenuto 110 piloti della classe 500, della Motogp, del campionato mondiale Superbike e dei campionati AMA. Ed altri 350 oggetti come guanti, stivali e caschi. Insieme, i nomi più grandi del motociclismo moderno, come Freddie Spencer, Mick Doohan, Troy Bayliss, Mamola, Capirossi e Nicky Hayden, Kenny Roberts padre e figlio, e chiunque altro vi possa venire in mente.                                                                                                               


Barry Sheene


Wayne Rainey


Simon Crafar


Colin Edwards
Un bellissimo, grande e personale negozio di giocattoli "statici", in continua evoluzione e crescita. Una bella mania, che Jeff mette anche in pratica, estendendo al garage le su attenzioni . Possiede infatti una "piccola" collezione di Superbike vintage, che guida personalmente : Yamaha 0W-01, Yamaha R7, Honda RC30, Honda RC45, Bimota YB4, YB6, V-due, Ducati 851, 888 ....il meglio del megilio. Se non è la strada per la felicità, poco ci manca.


                                          Neil Hodgson                                      Lorenzo Lanzi



K.Roberts sr.                                                  Wayne Rainey

Photoes courtesy of Jeff Shults, http://www.motomemorabilia.com/

mercoledì, dicembre 23

Elenco motoveicoli storici .

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Pubblicata dalla FMI la lista delle moto storiche di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che possono godere del pagamento ridotto del bollo.  La legge dalla quale scaturisce il presente elenco, è la 342/2000 art. 63 comma 2.  Possono essere considerati motoveicoli  di PARTICOLARE INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO  tutti quelli che possiedono i requisiti di legge, indipendentemente se siano inseriti nel seguente elenco o meno. 

ANCILLOTTI
80 MINARELLI 1980-85
125 SACHS - HIRO - F. MORINI TRIAL CT - TAU 1980-85
250 HIRO - VILLA 1980-81
APRILIA
125 RG 1985
250 TUAREG - RG 1985
350/600 ETX – TUAREG 1986-90
ASPES
125 HOPI - YUMA - RG I980-81
BENELLI - MOTOBI
125 2 C 1980-90
250 2 C 1980-87
350 4 CIL. 1980-85
500 4 CIL. 1980-85
650 4 CIL. 1980-85
900 SEI 1980-90
BETA
125 TRIAL 1981
240 TRIAL 1982-83
BIMOTA
550 KB 2 / TT 1981-85
750 SB 2/80 - DB1-YB4 1980-89
900 HB2 1982-84
1000 KB 1 - SB 3 - KB 3 - YB6 1979-89
1100 HB 3 / S - SB 4 / S / SP - SB 5 S/ SP 1983-86
1200 YB5 1987-88
BMW
450 R 45 1980-86
600 R 60/5 - 6 - 7 1980
650 R 65 1980-89
750 K 75 tutte le versioni. 1985-90
800 R 80 tutte le versioni. 1980-90
1000 R 100 - K 100-K 1- tutte le versioni 1980-90
BULTACO
125 SHERPA 1980-84
250 ALPINA - SHERPA - FRONTERA 1980-81
350 - 370 ALPINA - SHERPA - FRONTERA 1980-84
CAGIVA
350 - 650 - 750 ALAZZURRA - ELEFANT 1984-90
DUCATI
350 SPORT - PANTAH - F3 - tutte le versioni 1980-89
500 PANTAH - tutte le versioni 1980-82
600 - 650 PANTAH - tutte le versioni 1981-85
750 F1 tutte le versioni – PASO -SPORT 1985-90
851 SS - SUPERBIKE - RACING 1988-90
900 SS - DARMAH SD - MHR - S2 - PASO 1980-90
1000 MIKE HAILWOOD REPLICA / S2 1980-86
FANTIC MOTOR
125 RC - TRIAL - RAIDER 1980-84
200 – 240/247 TRIAL cc. 157-212 1980-90
300/305 TRIAL cc. 249 1983-90
GILERA
125 ARCORE - EL.ME.CA 1980-82
150 ARCORE 1980-82
500/600 SATURNO Bialbero Comm. - RC 1988-90
HARLEY-DAVIDSON
1200 - 1340 FL/FX tutte le versioni 1980-90
883 – 1000 XL tutte le versioni 1980-90
HONDA
400 CBN 1980-84
400 NSR - VF/F 1982-88
500 CX - CX TURBO - VF / F - XL 1980-87
600 XL - TRANSALP tutte le versioni – CBR - XR 1984-90
650 CX - CX TURBO-XRV AFRICA TWIN 1984-90
750 SS / CB - tutte le versioni. 1979-87
750 VF/S/R tutte le versioni - XLV / R – RC 30 1983-90
900 CB F z/d SUPER SPORT F 1/2 1979-86
1000 GL - K0/1/2/3/4 - CBX 6C - VF/R 1979-84
1000 CBR 1987-90
1100 - 1200 CB- R - F - VF F – GL tutti i modelli 1979-88
HUSQVARNA
125 - 250 - 400 WR 1980-90
JAWA
350 - 360 RG - T 634 - BIC. - SIDECAR 1979-87
KAWASAKI
250 KLR 1985-86
450 LTD 1985
500 - 550 Z – GPZ/S - ZR - ZX 1981-90
600 - 650 GPz R - KLR – GPX/R 1985-90
750 Z - GPz / R / TURBO – GPX –ZX/R 1980-90
1000 Z - Z1 R -H - Z/R 1980-83
1000 GPZ / RX – GTR - ZX 1986-90
900 - 1100 Z - GP Z / R - ZX 1981-90
1300 Z Tutte le versioni 1979-85
KTM
125 GS REGOLARITÀ - XC 1980-90
250 - 300 GS REGOLARITÀ - XC 1980-90
350 GS REGOLARITÀ 1980-90
LAVERDA
350 - 500 TURISMO- FORMULA 1980-83
1000 - 1200 3 C - RGA - JOTA - RGS -TS 1980-86
MALANCA
125 Ob One 2C TURISMO/SPORT 1980-86
MONTESA
250 COTA - CAPPRA - ENDURO 1980-86
350 COTA - ENDURO 1980-86
360 CAPPRA RG - REGOLARITA' 1980-83
MOTO GUZZI
250 TS - 254 1980-85
350 V 35 - tutte le versioni 1980-90
500 V 50 - tutte le versioni 1980-86
650 V 65 - tutte le versioni 1981-90
750 V 75 1989
850 LE MANS - CALIFORNIA - GT - T 3/4/5 1980-89
1000 I.CONVERT-CALIFORNIA-SP/2-3 -G5-LE MANS-GT 1980-90
MOTO MORINI
250 J - T 1980-82
350 3 ½/S - K 1/2 -GT - DART - KANGURO X I/2/3 -COGUARO 1980-90
500 GT -SPORT - W - W 1-2 - CAMEL R/1 - 501/1 - COGUARO 1980-87
MV AGUSTA
125 SPORT - SS 1980
350 IPOTESI - GT - SCRAMBLER 1980
OSSA
250 PHANTON - ENDURO - TRIAL - ORANGE 1980-82
350 TRIAL - YELLOW - ENDURO - EXPLORER 1980-85
PIAGGIO
125 VESPA PK 125 tutte le versioni – P 125 X – PX 125 T5 1980-90
125 VESPA PX 125 E - PX 125 E ARCOBALENO 1980-90
150 VESPA P 150 X - PX 150 E – PX 150 E ARCOBALENO 1980-90
200 VESPA P 200 X – PX 200 E - PX 200 E ARCOBALENO 1980-90
PUCH
75 - 80 GS FRIGERIO 1980-82
125 GS ROTAX 1980-81
175 GS ROTAX 1980-81
250 GS ROTAX tutte le versioni 1980-81
SUZUKI
250 RG GAMMA 1988-90
400 - 450 GS - GSX - F/FWS – EF - GSF 1980-89
500 RG GAMMA - 1985-89
500 - 550 – 600- 650 GS - GSX tutte le versioni - DR / R 1980-90
650 X N 85 TURBO/ GS – GT- 1982-86
750 GS - GSX - GSX R tutte le versioni -DR 1980-90
1000 GS - GSX tutte le versioni 1980-85
550 - 750 - 1100 KATANA - GS X tutte le versioni 1981-90
SWM
125 SIX DAY - SILVER VASE - RS/GS TF1 1980-81
175 SIX DAY - SILVER VASE - RS/GS TF1 1980-81
250 SILVER VASE - RS/GS TF1 1980-81
320 GUANACO - TL - NV 1980-82
347 RS/GS TF1 1980-82
TRIUMPH
750 TIGER - BONNEVILLE - TRIDENT 1980-88
YAMAHA
250 TDR – TZR 1989-90
350 RD tutte le versioni – XT – TT 1980-90
400 RD - XT - XS- FZ 1980-90
500 - 550 XT tutte le versioni - RD/LC - TX 1980-88
600 XT - TENERE - TT - SRX 1983-90
650 XS 1 A/B - XS 2/3 - XJ TURBO 1980-85
750 - 900 XJ – FZ -FZR - TX 1983-90
1000 FZ R tutte le versioni 1988-90
1100 XS A/B/S/MARTINI - FJ 1980-87
1200 V MAX - FJ 1985-90
ZUNDAPP
125 - 175 GS REGOLARITÀ - GS 6 GIORNI - KS 1980-84

fonte  moto.it
sito di interesse http://www.federmoto.it/





giovedì, maggio 28

Giancarlo Falappa .

3 commenti
Un mare di talento in un oceano di sfortuna .
Giancarlo Falappa ha corso 106 gare in Superbike, ne ha vinte 16 , collezionando in tutto 30 podi, 8 pole position, 11 giri veloci. E' nato a Jesi il 30 giugno del 1964.

In mezzo al suo enorme talento, ed alla sua grande sfortuna , sta la carriera , breve e brillante come una supernova, di Giancarlo Falappa.
Falappa è stato un personaggio unico, un pezzo raro, un grandissimo pilota, venuto dal nulla a competere ai massimi livelli. Per rendere meglio l' idea di quanto grande fosse il suo talento, va ricordato che ha corso la sua prima gara in pista a ventiquattro anni. Prima di allora si era dedicato al cross, con risultati buoni ma non abbastanza da garantirgli la permanenza nel mondiale ,cui aveva pure partecipato. Le sei gare ( e sei vittorie) disputate durante il 1988 nell' italiano sport production (anno del suo esordio) , faranno sì che la Bimota decida di affidargli un moto per il mondiale SBK del 1989. Falappa ha smesso di correre a trent' anni. Proprio quando aveva fatto abbastanza esperienza per far fruttare a pieno il suo talento e puntare al titolo. Una rottura meccanica (wikipedia), durante un test in Spagna gli costo un lungo coma e danni fisici che lo costinsero al ritiro . Prima di quel giorno, era risorto miracolosamente da un altro gravissimo incidente, avvenuto tre anni prima.
Come omaggio a Giancarlo, pubblichiamo un articolo che Dean Adams gli dedicò su SuperbikePlanet, dal titolo "Giancarlo Falappa, guidare sopra i problemi" . Traduzione a cura di Motostorie ( che , per questo , si scusa in anticipo....) .Trovo che sia difficile sintetizzare la storia questo straordinario pilota meglio di come è stato fatto in questo pezzo.

Giancarlo Falappa , guidare sopra i problemi. Di Dean Adams da superbikeplanet

In Italia è ancora conosciuto come il leone. La sua uscita dal mondo della Superbike fu repentina e triste, ma Giancarlo Falappa, in quel mondo, lasciò una traccia indelebile. L’ America vide Falappa a Breinerd, per la prima volta , durante il primo appuntamento di quel mondiale Superbike. Falappa, nonostante non avesse reali possibilità di vincere quella gara, fu l ‘argomento di conversazione del paddock, in quei giorni. Era un ex crossista che avrebbe gareggiato con una Bimota motorizzata Yamaha , e corse come un folle. Durante le prove, sembrava che volesse intenzionalmente affrontare tutte le curve di Brainerd dieci miglia più veloce di quanto non avrebbe dovuto. I piloti che lo seguivano, preferivano essere prudenti. Selvaggiamente affrontava le cinque o sei curve consecutive del giro cercando di andare tanto forte quanto era umanamente possibile , prendendo quello come limite, e dopo rallentando . Era una tecnica interessante .
“chi è quel ragazzo?” domandai al suo compagno di squadra , l' americano Mike Baldwin , di buon mattino, in quel weekend di Brainerd. Baldwin guardò in quella direzione , e sorridendo come stesse ripassando a memoria qualche battuta divertente del suo programma preferito , disse “E’ Falappa. Lo devi vedere”, rispose. E fu stupefacente. In piena derapata, e vicino all high side , Falappa fece qualcosa che noi corridori di Brainerd non avevamo mai visto fare a nessuno. Tirò su una gigantesca impennata fuori dall’ attuale curva nove, in piedi sulle pedane della Bimota , passò sotto il ponte pedonale e raschiò leggermente il casco contro il soffitto di cemento del ponte . Dalla parte della pista dove ci trovavamo, ci parve che la moto e il suo pilota fosseri alti sette metri , e sfidassero Dio ad ucciderli. Una follia.
La Superbike era rude e difficile, e Merkel era la sua sola perla, in quel periodo. Giancarlo ci si trovò subito bene . La sua era una guida superiore, e lui era come un chiassoso marinaio in viaggio tra Singapore e New York. A lui piaceva la vita , e la affrontava: quando un uomo corre come correva Giancarlo , ogni giorno può essere l’ ultimo. Prima della gara di Brainerd, Giancarlo gironzolava per il paddock col suo giacchetto bianco della Bimota, fumando costantemente e “parlando” con qualunque ragazza del posto gli si parasse davanti . Ho già detto che Giancarlo non parlava inglese ? Comunque , per tutto il weekend parecchie ragazze del Minnesota stazionarono davanti al box delle Bimota, con Giancarlo che indossava lo stesso giacchetto del giorno prima. Sulla griglia Giancarlo aveva uno sguardo che voleva fondere uomini e metallo. In quel periodo l’ unico altro che poteva affrontarlo , da quel punto di vista, era Eddie Lawson .Messi insieme, avrebbero probabilmente cambiato le maree.
I fans ricorderanno Falappa vincere gare in superbike sulla Ducati, ma Falappa vinse delle gare anche nell’ 89, quando era ancora sulla Bimota. Infatti aveva vinto a Mosport, che era stata la gara prima di Brainerd . La 851 cominciava ad essere superata , e in quei giorni mancò . Sicuramente uno come Roche avrebbe potuto essere passato da sei piloti, e talvolta rientrare e finire col vincere in alcune gare , ma il più delle volte la moto italiana non fu all’ altezza di Yamaha e Honda . La Bimota era nelle stesse condizioni della ducati , ciò nonostante Tardozzi aveva quasi vinto il titolo nell ‘ 88 . Insomma , in qualche occasione fu una buona moto , ed in altre no. Fu durante la sua seconda stagione mondiale che Giancarlo cominciò davvero , la sua ascesa-discesa verso la conoscenza dei limiti umani , vincendo più gare , talvolta grazie solo alla sua guida. Stavolta si era accasato alla Cagiva/Ducati , la cui prima guida era Il freddo Raymond Roche . Roche era chiaramente infastidito dal ritrovarsi Falappa in squadra . Falappa agì , semplicemente come se Roche non esistesse.
Come accade a molti piloti , che da giovani sono molto aggressivi ,cadendo Giancarlo divenne più calmo , e fu così che vennero molte vittorie . Ebbe dei seri infortuni che gli fecero correre poche corse , e che inevitabilmente frustrarono le sue speranze di vittoria . Cadde a Mosport rompendosi il polso , ebbe un grosso incidente in Austria rompendosi entrambi i femori , una spalla , e di nuovo il polso . Fu molto duro risalire la china dopo quell’ incidente . Col tempo le cose tornarono a posto. Nel 1992 , proprio in Austria, il luogo nel quale aveva subito quel brutto incidente, Falappa ottenne una doppietta . Poi vinse gara 2 ad Assen , e lasciò un forte ricordo ai suoi avversari vincendo l ‘ultima gara di qella stagione, in Nuova Zelanda .Era tornato , più calmo e più veloce che mai. Il nuovo Falappa.
Giancarlo maturò con il trascorrere del tempo , lasciandosi definitivamente alle spalle I suoi giorni selvaggi. Nel 1993 vinse entrambe le gare di Brands Hatch, e si mise dietro tutti nella prima di Hockeneim . Ancora una doppietta a Misano , nello stesso anno , poi la seconda in Austria e la seconda a Monza . Fu primo in classifica in quella stagione, per poi finire quinto .
Il 1994 sembrava ormai la sua stagione . Aveva vinto gara2 a Misano, ed era secondo dietro Russel , con il suo compagno di squadra Fogarty solo quarto. Dopo Misano venne Albacete , e per Giancarlo tutto si fece in pezzi. Falappa stava testando una parte nuova sulla 916 , quando qualcosa andò molto male e lui fu vittima di un highside , riportando gravissime ferite .Per settimane le notizie che giravano erano che Falappa non avrebbe passato la notte . Sotto le cure del dottor Costa, mentre i neurologi non erano speranzosi riguardo al fatto che sarebbe mai riuscito a ritornare al mondo, il dottor costa sapeva che per svegliare Giancarlo avrebbe dovuto far leva sul suo istinto di pilota l ‘unico che avrebbe potuto convincerlo che nessuno ti può passare, nessuno ti può battere .
Per giorni il dottor costa gli metteva delle cuffie con le sue radiocronache , e in quelle occasioni la faccia di Giancarlo , in coma , si contorceva e le sue palpebre vibravano, Nonostante ciò Falappa non riprese conoscenza, e le speranza continuarono ad affievolirsi .
Fu il 19 giugno del 1994 che Givanni Di Pillo, grande commentatore televisivo di tutte le gare di Falappa , fece sosta all’ ospedale di Imola dove Giancarlo era ricoverato .
Si sedette sul letto di Giancarlo e cominciò a gridargli nell’ orecchio “Giancarlo svegliati, devi svegliarti , Scott Russell sta per prenderti , sta per sorpassarti ,forza , forza !!”
E in quel momento Falappa si svegliò , dopo 33 giorni di coma .
Il suo ricoverò , e le cure durarono ancora a lungo , e non corse mai più , dopo quel giorno ad Albacete .
Giancarlo adesso lavora per Ducati, presenziando alle gare , firmando autografi e partecipando alle riunioni dei clubs .
Una storia vera.